Il blog personale di Castellani Davide

Autore: Castellani Davide Pagina 1 di 4

Vedi https://www.castellanidavide.it

Torrent

Torrent

Questo articolo è adibito a fare da copione per la presentazione disponibile su miro.

Per avere l’ultima versione della presentazione seguire i seguenti passaggi: 


Argomenti in sintesi

In questo articolo vi spiegherò:

  • Introduzione
  • Perché si usano i torrent?
  • Funzionamento base del torrent
  • Formato di un file torrent
  • Applicativi torrent più utilizzati
  • Fine

Introduzione

Questa presentazione e questo copione sono realizzati per una spiegazione  generale su cos’è la tecnologia Torrent e come e dove essa viene adoperata maggiormente.


Perché si usano i torrent?

Il primo punto è la risposta alla domanda “Perché si usano i torrent?”. I Torrent vengono utilizzati per poter scaricare determinati file con una velocità notevolmente superiore ad un normale download.

In particolare il/ i file che sono ottimali per un’architettura Torrent devono rispettare le seguenti policy:

  • essere di una dimensione elevata (almeno 100 MiB). Questo in modo tale da compensare i tempi iniziali, in cui ci si è dovuto interfacciare ad un elevato numero di server. Questo tempo iniziale è notevolmente inferiore se con un download “standard” in quanto si communica con un unico server
  • non essere indirizzati ad un unico soggetto o un numero ristretto di PC. In un’architettura Torrent il costo notevole, di risorse e di tempo, avviene quando si distribuisce il/ i file nella rete di server

Funzionamento base del torrent

La tecnologia Torrent è un’applicazione dei P2P (Peer to Peer), sviluppata dall’azienda BitTorrent.

Il suo funzionamento consiste nell’evitare lo scambio di file da un unico server, che si troverebbe velocemente intasato se numerosi i download di elevate dimensioni. Con questa metodologia si distribuisce un determinato pacchetto di file su molti server interconnessi, i quali possono aver archiviato l’intero pacchetto o sono una parte.

Quando l’utente vuole scaricare il/ i file, esso si interfaccerà a molteplici server, potendo così sfruttare, se l’architettura è stata progettata in modo accurato, l’intera banda di download.


Formato di un file torrent

Un file .torrent rappresenta diverse informazioni per la gestione del download, di seguito le più importanti:

  • announce: l’indirizzo per la tracciatura primaria delle parti del file
  • announce-list: lista di indirizzi secondari per la tracciatura
  • comment: commento, facoltativo, creato dall’utente
  • created by: piattaforma usata per la creazione del file torrent/ nome dell’autore
  • creation date: data di creazione del file torrent
  • info: tutte le informazioni dei file coinvolti nel file torrent
  • length: dimensione in byte del file
  • name: nome del file in questione
  • pieces: hash (SHA-1) di tutti i file
  • pieces length: lunghezza in byte di ogni segmento del file

Applicativi torrent più utilizzati

Per scaricare un pacchetto di file, mediante file torrent, serve l’utilizzo di uno strumento fatto appositamente per questo scopo.

Di seguito i più importanti:

  • BitTorrent: realizzato dall’azienda che ha realizzato la struttura dei file .torrent
  • qBittorrent: molto utilizzato in ambiente Linux
  • vuze: utilizzato per sistema Android
  • uTorrent:  molto utilizzato in ambiente Windows, l’unico supportato, per utilizzo Desktop

Fine

Spero che la presentazione e questo copione siano stati utili per comprendere in generale “Che cosa è il Torrent”.


Conclusioni

Spero che questo argomento vi sia piaciuto.

Nel caso vogliate contribuire, potete lasciare un commento ed iscrivervi alla newsletter.

Opinioni sul libro Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde

Opinioni sul libro Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde

Oggi vi presenterò i miei pensieri riguardanti ad un classico della letteratura: Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde.

La mia riflessione su questo libro si baserà su un’aspetto: l’evasione interiore.

NOTA

Su questo articolo non ci sono parti del libro, ma solo alcune riflessioni dell’autore. Attenzione potrebbero esserci degli spoiler.

Argomenti in sintesi

In questo articolo vi spiegherò:

  • L’evasione interiore nel libro
  • Opinioni personali sull’evasione interiore

L’evasione interiore nel libro

Ho voluto parlare di quest’argomento, perché nel libro viene raccontata la ragione per cui un uomo gentile e generoso, com’è Jekill abbia cercato di far emergere il suo lato più oscuro, il Signor Hyde.

Questo aspetto, a parer mio, viene evidenziato nella dichiarazione che Jekill fa al suo amico Utterson.

Jekill spiega che lui, in quanto uomo, aveva dei desideri, delle necessità. Alcune potevano essere svolte senza nessuna conseguenza negativa, altre, invece, dovevano essere nascoste per preservare la sua reputazione.

Per questo motivo fece degli studi e degli esperimenti su come poter separare queste sue due personalità.

Ad un certo punto, racconta Jekill, riesce a fare una soltanza che gli permetteva di diventare un’altra persona, il signor Hyde, a cui poteva fare tutti i suoi sfizi. All’inizio la situazione era solo che vantaggiosa per Jekill, in quanto lui poteva essere sollevato dai suoi desideri, che svolgeva sotto un’altra identità, incoducibile a lui.

Col tempo, però scopre che il signor Hyde, rappresentativo dei vizi, prende il soppravvento, fino a far quasi scomparire Jekill.


Opinioni personali sull’evasione interiore

Io ritengo che l’evasione interiore sia un’aspetto della vita molto delicato da trattare. Questo aspetto è dovuto, a parer mio, dal fatto che, vivendo in una società, ci sono delle regole, sia legali, che morali.

Queste regole servono per regolare la vita della gente, e per poter vivere in sicurezza. L’aspetto negativo è il fatto che limitano le azioni dell’uomo, trasformado esse in un desiderio irraggiungibile.

Certe persone, come nel libro Jekill prima dell’avvento di Hyde, cercano di fare queste mosse di nascosto, sfuggendo il più possibile dalle regole. Inoltre una certa quantità di questo gruppo, come nel libro, provano un piacere tale nel sentirsi liberi, da non riuscire più a fermarsi, sfociando, anche, in atti criminali.

Le altre persone, invece, nascondono questo desiderio in sé stessi. Ciò comporta una esteriorie correttezza nei vari aspetti della vita, ma una profonda infelicità che non verrà mai soddisfatta.


Conclusioni

Spero che questo argomento vi sia piaciuto.

Nel caso vogliate contribuire, potete lasciare un commento ed iscrivervi alla newsletter.

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Statistiche del Sito – Conclusione

Statistiche del Sito – Conclusione

Benvenuti nell’articolo conclusivo della serie in cui parlo delle statistiche del sito principale & del mio Blog.


Argomenti in sintesi

In questo articolo vi spiegherò:

  • Conclusione degli episodi precedenti
  • Si ripeterà questo format?

Conclusione degli episodi precedenti

Come visto daglie episodi precedenti (Statistiche del Blog e Statistiche di castellanidavide.it) a volte ci sono dati che non ci si aspetta.

Io spero che vi sia piaciuta questa “serie di articoli” sull’argomento.


Si ripeterà questo format?

La mia intenzione è di ripetere questo “format” al raggiungimento dell’anno del Blog.


Conclusioni

Spero che questo argomento vi sia piaciuto.

Nel caso vogliate contribuire, potete lasciare un commento ed iscrivervi alla newsletter.

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Statistiche del Sito – castellanidavide.it

Statistiche del Sito – castellanidavide.it

In questo articolo discuterò di come è cambiato il traffico da quando ho attivato Google Analytics su castellanidavide.it, ovvero dall’inizio di agosto.


Argomenti in sintesi

In questo articolo vi spiegherò:

  • Analisi per sorgente
  • Analisi per paese
  • Analisi nuovi/ vecchi utenti
  • Conclusioni finali

Analisi per sorgente

Come si può notare dal grafico, la maggior parte delle visualizzazioni (giornaliere) provengono da una ricerca diretta del sito.

Personalmente mi sarei che la maggior parte del traffico derivasse da un’apertura diretta del mio sito. Al contario mi sarei aspettato che derivasse dai vari motori di ricerca.


Analisi per paese

Anche in questo caso, come abbiamo visto per il Blog, la maggior parte del traffico deriva dall’Italia.


Analisi nuovi/ vecchi utenti

Come si può veder dal grafico soprastante si può notare che la maggior parte dei miei utenti, sono utenti nuovi.

Questo è sia un’aspetto positivo, in quanto ci sono moltissime persone che visitano per “la prima volta” il sito.

L’aspetto negativo stà, però, nel fatto che un così basso numero di “vecchi utenti” stà ad indicare una scarsa fedelizzazione.


Conclusioni finali

In conclusione si può dire che, anche in questo caso, mi sono sorpreso di alcuni dati, mentre altri me erano maggiormente prevedibili.

Nel caso ve lo siate persi, vi cosiglio di leggere gli altri articoli correlati.


Conclusioni

Spero che questo argomento vi sia piaciuto.

Nel caso vogliate contribuire, potete lasciare un commento ed iscrivervi alla newsletter.

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Statistiche del Sito – Blog

Statistiche del Sito – Blog

In questo articolo parlerò e discuterò delle statistiche del solo Blog e di come c’è stata una variazione nei mesi, e da cosa è dovuta.

L’aspetto migliore di questa statistica è che ho informazioni dal “giorno 0” ovvero da quando ho pubblicato il primo articolo.


Argomenti in sintesi

In questo articolo vi spiegherò:

  • Analisi per tempo
  • Analisi per articolo
  • Analisi per paese
  • Conclusioni finali

Analisi per tempo

Per analizzare il traffico nel tempo, vi posso mostrare varie tabelle, mostranti come ci sia stato l’andamento generale

Totale

Analisi MensileGenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDicTotale
20203488539685474668
202110370173

Media giornaliera

Analisi MensileGenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDicGenerale
202017312224
2021333

Come potete vedere dai dati e grafici soprastanti, si può notare che c’è stato un picco il primo mese dell’apertura del Blog, mentre, già dal secondo mese le visualizzazioni sono state circa 2 al giorno.

La ragione del picco del luglio 2020 è sicuramente stato conseguente il fatto che ho annunciato questo Blog tra i miei contatti.


Analisi per articolo

Anche in questo caso si può notare che il primo articolo è stato sicuramente quello più visto, sempre per i motivi descritti sopra.


Analisi per paese

Come ci si poteva aspettare il traffico deriva prevalentemente dall’Italia, però esiste pure in altri paesi/ continenti.

Probabilmente questo è permesso dal fatto che in automatico ogni articolo può essere tradotto in circa un centinaio di lingue.


Conclusioni finali

Personalmente c’erano dati che mi aspettavo di vedere, già da prima dell’inizio di quest’esperienza. Un esempio è la distribuzione media per luogo.

Altri dati, invece, non me li aspettavo, ad esempio non mi sarei mai aspettato un traffico costante di 2/ 3 persone al giorno. Onestamente mi sarei aspettato che dopo un mese non ci fosse più nessuno a guardare questo Blog.


Conclusioni

Spero che questo argomento vi sia piaciuto.

Nel caso vogliate contribuire, potete lasciare un commento ed iscrivervi alla newsletter.

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Statistiche del Sito – Introduzione

Statistiche del Sito – Introduzione

Con questo articolo voglio inaugurare una serie che ci accompagnerà per i prossimi articoli.


Argomenti in sintesi

In questo articolo vi spiegherò:

  • Statistiche del Sito – Introduzione
  • Statistiche del Sito – Blog
  • Statistiche del Sito – castellanidavide.it
  • Statistiche del Sito – Conclusione

Statistiche del Sito – Introduzione

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Photo by Lukas on Pexels.com

Il primo articolo di questa serie è apputo questo, se vi stà incuriosendo continuate a leggerlo.

Inoltre se non volete perdervi le novità, vi ricordo che potete iscrivervi gratuitamente alla newsletter.


Statistiche del Sito – Blog

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Photo by Lukas on Pexels.com

In questo articolo parlerò e discuterò delle statistiche del solo Blog e di come c’è stata una variazione nei mesi, e da cosa è dovuta.

L’aspetto migliore di questa statistica è che ho informazioni dal “giorno 0” ovvero da quando ho pubblicato il primo articolo.


Statistiche del Sito – castellanidavide.it

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Photo by Lukas on Pexels.com

In questo articolo, invece, discuterò di come è cambiato il traffico da quando ho attivato Google Analytics su castellanidavide.it, ovvero dall’inizio di agosto.


Statistiche del Sito – Conclusione

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Photo by Lukas on Pexels.com

Infine, vi mostrerò delle conclusioni.

In caso vogliate potete commentare in questi articoli, prima di quest’ultimo. In modo tale che possa portare non solo le mie conclusioni, ma anche di coloro che mi seguono, più o meno attivamente.


Conclusioni

Spero che questo argomento vi sia piaciuto.

Nel caso vogliate contribuire, potete lasciare un commento ed iscrivervi alla newsletter.

close up photography of concrete tombstones

Quando “morirà” il Blog?

Quando “morirà” il Blog?

In questo articolo vi spiegerò la durata ipotetica di questo Blog.


Argomenti in sintesi

In questo articolo vi spiegherò:

  • Quanto durerà il Blog?
  • E dopo?

Quanto durerà il Blog?

La mia intezione iniziale era di far durare il Blog “fino a che non mi annoiavo o non trovavo idee”.

Adesso invece ho preso una scelta un attimo differente.

Al momento attuale ho deciso che sia meglio far durare questo Blog almeno per un tempo significativo, e personalmente pensavo ad un anno.

Se a qualcuno sembra troppo poco tempo, commentate qui sotto, questo potrebbe farmi cambiare idea. 😉


E dopo?

Se vi siete preoccupati di non poter rivedere più gli articoli potete stare tranquilli.

Il fatto che il Blog “morirà” non implica obbligatoriamente che questo scompaia, in quanto penso che continuerà ad esistere, semplicemente non verrà aggiornato con articoli setttimanali.

Una possibile alternativa potrebbe essere semplicemente di pubblicare articoli senza una costanza, ovvero appena considero esserci una notizia “degna” di pubblicazione, la pubblicherò.

Questo potrebbe implicare più articoli in un breve periodo, mentre potrebbero esserci dei grandi periodi, vari mesi, in cui non ci sarebbero novità.

Che ne pensate? Scrivetelo nei commenti, in questo modo mi posso un’idea delle varie varianti da prendere in considerazione.


Conclusioni

Spero che questo argomento vi sia piaciuto.

Nel caso vogliate contribuire, potete lasciare un commento ed iscrivervi alla newsletter.

Opinioni sul libro I segreti di Nicholas Flamel l’immortale L’incatatrice

Opinioni sul libro I segreti di Nicholas Flamel l’immortale L’incatatrice

Oggi vi presenterò i miei pensieri riguardo ad un argomento del terzo libro di questa serie.

La mia riflessione su questo libro si baserà su un’aspetto: la fedeltà.

NOTA

Su questo articolo non ci sono parti del libro, ma solo alcune riflessioni dell’autore. Attenzione potrebbero esserci degli spoiler.

Argomenti in sintesi

In questo articolo vi spiegherò:

  • La fedeltà nel libro
  • Cos’è la fedeltà?
  • Opinioni personali sulla fedeltà

La fedeltà nel libro

Ho voluto parlare di quest’argomento perché ad un certo punto del libro viene raccontato che ci sono delle creature che sono molto fedeli, ma non molto intelligenti.

Da quella descrizione, da me riassunta in una riga, ho iniziato a riflettere sul valore della fedeltà.


Cos’è la fedeltà?

La fedeltà è una virtù, ovvero un pregio che vincola un soggetto ad un’altro.

Questo vincolo non è né un contratto né nessun obbligo per cui si deve per forza fare qualcosa.

Infatti questo vincolo è basato unicamente sulla fiducia, su un’obbligo più morale che forzato.


Opinioni personali sulla fedeltà

Io ritengo che la fedeltà sia uno degli aspetti che dev’esserci in una persona per creare un sentimento di fiducia.

Ovviamente non dev’essere totale come nel libro, ma dev’esserci quella sensazione di essere sicuri con l’altra persona.

Un esempio di come la fedeltà influenzi un legame si ha, più che con gli umani con gli animali.

Per esempio il cane, considerato il migliore amico degli uomini, ha come aspetto molto presente la fedeltà nei confronti del padrone.


Conclusioni

Spero che questo articolo sia stato ricrativo.

Nel caso vogliate vi invito a lasciare un commento con la vostra opinione sulla fedeltà.

Vi ricordo inoltre di iscrivervi alla newsletter, così da non perdere nessun nuovo articolo.

Conclusioni sui metodi per memorizzare i software

Conclusioni sui metodi per memorizzare i software

Finalmente è finito questo percorso, quest’ultimo articolo servirà per dare i risultati della comparativa e un paio di commenti personali.


Argomenti in sintesi

In questo articolo vi spiegherò:

  • Modalità classica, in una cartella sul PC
  • Modalità avanzata offline, uso di un software di versioning, come git
  • Modalità salvataggio online base, per esempio Drive
  • Modalità salvataggio online avanzato, con piattaforme come GitHub
  • Modalità totalmente online

Modalità classica, in una cartella sul PC

Modalità classica, in una cartella sul PC

Classificazione: 3 su 5.

Secondo me il metodo più equilibrato se si vuole rimanere nell’offline.

Semplice e senza grosse pretese.


Modalità avanzata offline, uso di un software di versioning, come git

Modalità avanzata offline, uso di un software di versioning, come git

Classificazione: 3 su 5.

Se pur migliore del metodo precedente, il mio pensiero è: perché non fare un po’ di più e avere enormi vantaggi?

Per gli utenti intenti ad utilizzare questo metodo consiglio di guardare con attenzione gli ultimi due della lista, che con una leggera difficoltà in più possono offrire enormi vantaggi superiori.


Modalità salvataggio online base, per esempio Drive

Modalità salvataggio online base, per esempio Drive

Classificazione: 3 su 5.

La modalità base per l’online.

Semplice, ma senza pretese, và bene all’inizio, ma poi probabilmente avrete bisogno di più.


Modalità salvataggio online avanzato, con piattaforme come GitHub

Modalità salvataggio online avanzato, con piattaforme come GitHub

Classificazione: 4 su 5.

Ottimale per quasi tutti i programmatori, infatti è molto usato.

Se non lo aveste mai provato il mio strumento è provare con GitHub, GitLab, AWS CodeCommit o altre piattaforme analoghe.


Modalità totalmente online

Modalità totalmente online

Classificazione: 5 su 5.

Probabilmente il futuro, pultroppo non ancora ampliamente diffuso, o con diverse limitazioni.

La mia speranza è che si espanda e che diventi fluibile a tutti in maniera comoda ed efficiente.


Conclusioni

Spero che questo argomento vi sia piaciuto.

Nel caso vogliate contribuire, potete lasciare un commento ed iscrivervi alla newsletter.

Modalità totalmente online

Modalità totalmente online

Il futuro?

Secondo me, sì.

Come strumento di riferimento ho preso quello incluso in GitHub: https://github.com/features/codespaces

Argomenti in sintesi

In questo articolo vi spiegherò:

  • Semplicità d’uso
  • Velocità d’uso (dopo averci preso un po’ mano)
  • Gestione per la collaborazione
  • Gestione vesioning
  • Perdita dati (quanto è difficile perdere tutti i dati)

Semplicità d’uso

Semplicità d’uso

Classificazione: 4 su 5.

Basta aprire un sito web, alla portata di tutti.

L’unico difetto è che bisogna risttare tutto ogni volta che si cambia progetto.


Velocità d’uso (dopo averci preso un po’ mano)

Velocità d’uso (dopo averci preso un po’ mano)

Classificazione: 5 su 5.

E’ gestito in maniera di essere il più veloce possibile, per aggiornare la sorgente basterà scrivere un messaggio di aggiornamento e premere un pulsante.


Gestione per la collaborazione

Gestione per la collaborazione

Classificazione: 5 su 5.

E’ parte di GitHub, non serve dire altro…


Gestione vesioning

Gestione vesioning

Classificazione: 5 su 5.

E’ parte di GitHub, non serve dire altro…


Perdita dati (quanto è difficile perdere tutti i dati)

Perdita dati (quanto è difficile perdere tutti i dati)

Classificazione: 5 su 5.

E’ parte di GitHub, non serve dire altro…


Conclusioni

Spero che questo argomento vi sia piaciuto.

Nel caso vogliate contribuire, potete lasciare un commento ed iscrivervi alla newsletter.

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